Il gruppo

Giulio

Baritono Basso

Non molto dopo aver imparato a leggere e scrivere si esibisce di fronte ai parenti con un microfono giocattolo. Vagheggia una partecipazione allo Zecchino d’Oro ma, in effetti, il coro parrocchiale gli offre un allettante anonimato, che predilige. Ben presto, però, il direttore gli assegna una parte da solista. Il trauma è devastante: per molto tempo sarà il suo cane l’unico a sentirlo cantare nelle passeggiate sul lungofiume. Per 10 anni ripiega sul pianoforte ma non perde mai un’edizione di Sanremo. Alle superiori affronta i suoi fantasmi e torna a cantare, in un gruppo dalle velleità metal. All’università esplora sonorità più elettroniche fino alla svolta acustica quando, assieme a un chitarrista, scende in strada e canta per le vie del centro storico. L’incontro con gli Spritz avviene poco dopo essersi deciso a coltivare la sua vocalità con l’aiuto di un’insegnante. Si definisce un immaginifico acchiappanuvole e un inguaribile accidioso. In presenza di cibo si rivela altresì un ghiottone irrefrenabile.

Giulio

In tre parole (degli altri)

 

MARCO: “buono, invernofilo, giorgesco”

NICOLA: “tenero, mansueto, sensibile”

PIERO: “entusiasta, deciso, fragile”

ROCCO: “disordinato, disponibile, calmo”

Calypso // Spritz for Five - EP
  1. Calypso // Spritz for Five - EP